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Canapa a Roma, una storia lunga più di 10.000 anni

La cannabis nel Lazio c’è da molto prima che fosse fondata Roma, le sue tracce risalgono addirittura alla fine dell’ultima Glaciazione

Quando pensiamo alla cannabis la nostra mente corre subito verso un immaginario esotico e proibito. Nulla di più lontano dalla realtà. Difatti la canapa a Roma, e nel Lazio, era presente sin dalla fine dell’ultima Glaciazione ed iniziò ad essere coltivata già 3000 anni fa. Questa nuova conferma storica, di cui già si erano trovate tracce, emerge da un recentissimo documento pubblicato dalle ricercatrici dell’Università degli Studi Modena e Reggio Emilia.

Lo studio e le sue scoperte

Lo studio, parte di un progetto più ampio che mira a fare chiarezza sull’evoluzione e la storia dell’agricoltura in Italia, ha ottenuto importanti risultati con la rilevazione dei pollini della Glaciazione e dell’Olocene nel lago di Albano e di Nemi, nel lazio: The long history of Cannabis and its cultivation by Romans in Central Italy (pollen records from Lago Albano and Lago di Nemi).

Le prove della diffusione dei pollini di colture ad uso e consumo degli uomini, testimoniano l’intervento umano durante l’Olocene (inizia circa 11.000 anni fa), e le tracce di cannabis ne sono un esempio saliente, rappresentando uno dei risultati più consistenti. Nello studio si evidenziano in particolar modo le prove inconfutabili della coltivazione della cannabis sin dal primo secolo dopo cristo da parte dei romani, nel centro Italia.

Canapa in Europa e per gli antichi romani

I più antichi ritrovamenti nel nostro continente risalgono a 7/4000 anni e provengono dalla Romania. I pollini sembrano indicare coltivazioni sin dall’età del bronzo o dal neolitico. L’espansione della canapa crebbe massicciamente anche nel resto d’Europa a partire da mille anni fa, diventando una delle fibre più usate.

Quello che sapevamo prima che questo studio fosse pubblicato, è che anche nella civiltà romana la canapa aveva lasciato molte tracce. Infatti è menzionata dagli scrittori latini classici. In un frammento di Lucilius Gaius (120bc) si menziona la diffusione delle fibre di canapa in Italia e Sicilia. Resti di cannabis sono stati ritrovati negli scavi di Pompei.

La canapa era conosciuta dagli antichi romani per le fibre, per fare stuoie e corde e come pianta officinale. Non veniva usata propriamente a scopo ricreativo ma i romani ne conoscevano tutte le proprietà. Galeno (200 dc) ne descrive gli effetti di ilarità e gioia, che può provocare se offerta agli ospiti per intrattenerli. Anche i greci ne conoscevano già gli effetti, Erodoto (440bc) ne menziona l’uso durante cerimonie funebri.

Conclusioni storiche: la presenza della cannabis nel Lazio e a Roma

Antichità

Nel centro Italia (Lazio) sia la canapa che il luppolo crescevano spontanei dalla fine dell’ultima glaciazione circa 11000 anni fa. Nella stessa area l’attività umana (e agricola) diventa rilevante 3000 anni prima di Cristo, con la diffusione di olivi, castagni: Le persone che vivevano nel lazio avevano un’agricoltura avanzata prima dei romani*.

La “fase della canapa” ha il primo picco (variazione significativa data dall’aumento della presenza dei pollini) proprio in questo periodo: poco dopo l’introduzione delle colture da albero, ed in particolare inizia con l’età romana:

Età romana

La cannabis era coltivata vicino ai laghi, prima il lago di Nemi (50 d.C.), poi quello di Albano (150 d.C.). Fonti storiche testimoniano che i romani frequentassero queste zone ed avessero una conoscenza delle tecniche di coltivazione*.

Le prove indicano che i romani utilizzassero la macerazione dei fusti della canapa proprio nei laghi presi in esame, durante il primo ed il secondo secolo dopo cristo; nel tempo la produzione crebbe con il diffondersi dei manufatti e fu ripresa massiciamente nel medioevo. Lo stesso studio evidenzia come in realtà la canapa fosse presente nel lazio ben prima di quando gli uomini ne scoprissero il largo consumo.

Probabilmente la cultura della canapa (conoscenza delle proprietà e delle tecniche di coltivazione e lavorazione) arrivò 3000 anni fa dall’Asia, dove era già sviluppata da più tempo. La diffusione all’interno del territorio nazionale e di come la cannabis sia arrivata in Italia e nel Lazio alla fine dell’ultima glaciazione, sono però ancora punti oscuri.

Contenuto realizzato con il supporto di Er Canaparo per la promozione della cultura della canapa a Roma e nel Lazio.

* Nella storia i segni più antichi di canapa e luppolo risalgono alla fine dell’ultima glaciazione (12.000 anni fa), mentre però il polline di luppolo risulta aumentare consistentemente da circa metà dell’Olocene (5.500 anni fa), la cannabis inizia ad essere coltivata nel Lazio 3000 anni faIl primo picco veramente significativo per la cannabis è però nel primo secolo dopo cristo, questa “fase della cannabis” arrivò poco dopo l’incremento della diffusione, sempre ad opera degli antichi agricoltori, degli alberi come l’olivo e il castagno.

 

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