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Brasile: una catastrofe legislativa per le popolazioni aborigene

Brasile: una catastrofe legislativa per le popolazioni aborigene

La Commissione Costituzione e Giustizia della Camera dei Deputati in Brasile ha votato un progetto legislativo che cambierebbe la procedura di demarcazione dei territori indigeni a scapito della popolazione aborigena.

Un disegno di legge che cancella gli storici confini delle aree protette della foresta pluviale è stato appena approvato dalla Commissione per la Costituzione, la Giustizia e la Cittadinanza del Senato. E’ il provvedimento legale numero PL 490/2007, rimasto per 14 anni in sospensione e nel dimmenticatoio e adesso, con la destra al governo, prontamente ripreso e inviato al Congresso.

La situazione dei popoli indigeni del Brasile rischia quindi di aggravarsi ulteriormente. L’accaparramento delle terre riprenderà con vigore, e i grandi propietari terrieri implementeranno il proceso disboscativo dell Amazzonia. Sarà allora più facile forzare il contatto con i popoli in isolamento volontario, il che è pericoloso per queste persone come insegna l’esperienza dle covid 19 per il quale le popolazioni aborigene non sono ancora state vaccinate.

ALT = visitare l'Amazzonia, gli indios del Brasile
popolazioni aborigene brasiliane

“Per le oltre 200 tribù indigene brasiliana è la mazzata finale. Rischiano di essere espropriate delle terre che assegna loro la Costituzione. Di essere travolte dall’esercito di tagliatori di alberi, minatori, industrie e multinazionali che puntano ai tesori nascosti nel sottosuolo della grande foresta pluviale.”L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) (http://www.gfbv.it/ ) e l’Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB) hanno ovviamente annunciato amplie proteste contro la legge.

“Se sarà approvata, come tutto lascia pensare, non è solo uno sfregio ambientale all’Amazzonia, e quindi al mondo intero, la cui sopravvivenza dipende in gran parte proprio dalla foresta pluviale. È l’atto conclusivo di un genocidio di 300 mila indigeni da tempo sottoposti a una serie di attacchi armati e omicidi mirati.” sintetizza Daniele Mastrogiacomo. Una vera e propria nakba per le popolazioni aborigene e indigene brasiliane che aggrava la già frammatica situazione delle popolazioni indigene brasiliane.

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